sabato 27 agosto 2016

Terremoto del centro Italia: sostegno diretto ai comuni colpiti

Sono molte le iniziative che si stanno prendendo a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Fra queste, i tre comuni più colpiti (vale a dire, Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto) hanno aperto un conto dedicato a chi volesse dare un sostegno.


Qui vi riporto i link dei siti rei rispettivi comuni.

Comune di Accumoli

Comune di Amatrice

Comune di Arquata del Tronto



giovedì 19 maggio 2016

Mamy Mila

Giusto ieri dicevo che il blog per il momento non viene chiuso, perchè magari può ancora servire a qualcosa. Ne approfitto per condividere questo annuncio riguardante questa povera cagnolina. Ne girano a centinaia sul web, ma il suo sguardo mi ha colpito molto, e ho deciso di diffondere l'annuncio al megliod elle mie possibilità. 

Questo è il testo dell'annuncio:

Sono stata gettata in un sacco con i miei 6 cuccioletti...le zie mi hanno recuperato con i miei piccini ma uno di loro era già morto..dopo due giorni la corsa in clinica: avevo la gastro! Ho lottato tenacemente per salvare i miei piccini ma nel frattempo altri 2 sono volati via... così per il loro bene le zie li hanno portati via e allattati artificialmente...purtroppo un'altra delle mie bimbe non ce l'ha fatta ed è volata via...
il tempo è passato, io sono guarita e le mie 2 bimbe rimaste (tigrottola e amore) hanno trovato una famiglia..
MA PER ME NON C'È MAI STATA NESSUNA RICHIESTA..
Sono rimasta sola ora...
Le mie bambine sono andate via...
i miei compagni di sventura anche... ed io??
Perchè per me non c'è mai stato nessuno?
Non voglio restare qui! Ho tanto amore da dare!
Mamma, se stai leggendo, ti prego portami via...


Adottabile in tutto il centro nord
Mamy Mila, femmina, sterilizzata, taglia media sui 15-18kg
X info 3207955139-3486537443

ed ecco alcune foto della povera bestiolina



Link Facebook


Purtroppo il sottoscritto non può adottarla, in quanto possiede già un cane non proprio socevole, che non ricambierebbe poi più di tanto l'amore di Mamy Mila. Spero però di contribuire positivamente con questa pubblicazione, pur non facendo parte dell'associazione che se ne occupa.

Detto ciò, un grande in bocca al lupo.

mercoledì 18 maggio 2016

The blog will survive

Ho lanciato un sondaggio sul gruppo Facebook ESCURSIONICA, riguardante la chiusura del presente blog. Sembrava, dopo mesi di inattività e profondi sconvolgimenti sociali in seno al gruppo Escursionica, che la funzione di questo spazio fosse definitivamente venuta meno. Diciamo le cose come stanno: il blog non è mai partito, non vinee visitato e ormai nemmeno i membri del gruppo Escursionica (se ancora di gruppo si può parlare) ci scrivono più. 
La chiusura sembrava inevitabile, ma poi ci siamo detti: "Siamo davvero sicuri di toglierlo dalla rete?". Le posizioni che si fronteggiano sono diverse, e ciacuno di voi può votare all'indirizzo:


Toglierlo dalla rete significherebbe fare il gioco di tutti coloro che si vogliono sbarazzare del proprio passato, che vogliono definitivamente cancellare la loro militanza in seno al gruppo Escursionica, rinnegandola. Per cui, il blog rimarrà qui dov'è, fosse anche che nessuno lo visiterà più. Il web è pieno di blog fantasma, e qui, guarda caso, si parla spesso di paesi fantasma. Per cui, alle brutte, rimarrà un blog fantasma, spina nel fianco dei fuoriusciti e dei traditori del gruppo Escursionica.
Al pari del romanzo "La grande storia del gruppo", scritto dal KoG in persona.
Chissà se poi un giorno tornerà a vivere ed essere visitato?

mercoledì 20 aprile 2016

Barca di San Francesco: trovata la soluzione

Avevamo parlato in questa sede del problema della Barca di San Francesco, del suo stato di degrado e della sua funzionalità compromessa dalla scarsa manutenzione. 

Siamo tornati a vedere in quale stato versasse la fontana in questi giorni, coi primi caldi primaverili e con il risveglio della Natura dopo mesi di inverno mite. Sicuri di trovarla nelle stesse condizioni in cui la avevamo lasciata in autunno.

E invece, sorpresa, per volere dell'autorità illuminata, il problema dell'acqua che trasbordava e inondava la strada di accesso è stato finalmente risolto. Come? Facile: è stata chiusa l'acqua.

Barca di San Francesco

Adesso la canna che emetteva il flusso continuo è stata sostituita con un tappo, mentre il rubinetto alla sua sinistra non eroga più acqua nemmeno premendo il bottone. Soluzione facile ed economica! Non è stato nemmeno necessario ispezionare e ripulire la fognatura. 

Se queste sono le misure da prendersi in questi casi, ci auguriamo che interventi analoghi NON vengano fatti anche sugli altri fontanili del territorio.

Un applauso alle menti illuminate che ci amministrano.

lunedì 7 settembre 2015

La barca di San Francesco

Vi abbiamo già parlato del degrado dei fontanili pubblici del comune di Orte, in primis della fontana del Galletto. Ora, prendiamo in considerazione un'altra fonte di acqua del territorio ortano, da sempre usata dalla gente per approvvigionarsi. Stiamo parlando della "Barca di San Francesco", così detta perché localizzata, secondo la tradizione, laddove un tempo si guadava il fiume Tevere mediante traghettamento.

Il riferimento a San Francesco si deve al fatto che non lontano dalla fonte era situato il complesso di San Nicolao, che, sempre basandoci sulle fonti, venne fondato dal santo di Assisi mentre tornava da Roma. La stessa acqua della fonte sarebbe sgorgata per opera di un miracolo dello stesso San Francesco.

Fino a una manciata di anni fa, la fontana era completamente funzionante, e si poteva attingere acqua direttamente dalla strada che porta a Gallese. Nel corso dell'amministrazione Pattumelli le fontane situate più a valle persero la loro funzionalità, venendo poi abbandonate al degrado.


Rimane tuttora funzionante la fontana più a monte, raggiungibile mediante due strade sterrate. Qui, l'acqua sgorga copiosamente da un tubo e viene fatta defluire a valle mediante condotta.


Basta imboccare una delle due strade, però, che ci si imbatte in un pantano che costringe, non senza difficoltà, a proseguire a piedi. Giunti alla fontana, si scopre l'origine del pantano: la condotta che dovrebbe far defluire l'acqua è ostruita, ormai da almeno due anni, e l'acqua è deviata direttamente sulla strada.


Viene da chiedersi se, oltre ai danni causati dai precedenti lavori, che hanno vanificato il miracolo di un santo, sia proprio opportuno aggiungere quelli dovuti alla scarsa manutenzione.

domenica 30 agosto 2015

Cotral, gas di scarico e pendolari

Non basta fare viaggi in apnea a causa del maleodore presente nelle carrozze di Trenitalia. Nè è sufficiente l'odissea di cui sono spesso vittime i pendolari che viaggiano per studio o lavoro da Roma a Orte. Al loro arrivo, questi devono subirsi una salutare inalazione di gas di scarico di pullman della Cotral.
 

Per quale motivo? Semplice: i posti adibiti alla sosta di tali bestioni sono stati sistemati proprio a ridosso dell'entrata della stazione, a labire le strisce pedonali. Così, gli sfortunati pendolari che, uscendo dalla stazione, devono andare verso l'abitato, prima sono costretti a passare attraverso le forche caudine che gli assessori alla viabilità hanno loro predisposto.



Non c'è scampo, a meno che non si decida di passare davanti al lato anteriore del mezzo, eseguendo uno slalom per poter oltrepassare la barriera di fumi e gas che ristagna in corrispondenza delle strisce pedonali. E' ormai risaputo che inalare gas di scarico non sia il massimo della salute. Per uno scherzo del destino, poi, quando i treni arrivano, riversando la fiumana di gente in essi contenuta, i pullman Cotral sono già da diverso tempo coi motori accessi, in attesa di partire subito dopo.

 



Capita a volte poi che avventati autisti decidano di parcheggiare direttamente sulle striscie pedonali, obbligando così i pedoni ad allungare lo slalom verso l'uscita. Evenienza questa che, per fortuna, si è diradata nel tempo. 

La domanda sorge spontanea: è così difficile spostare le piazzole di sosta degli autobus leggermente più indietro o più avanti?
 

Fontana del Galletto e abbandono

Qualche domenica fa, incoraggiato dal bel tempo, sono arrivato fino alla fontana del Galletto, sita poco sotto San Marco. L'ho trovata cambiata dopo l'ultima volta che vi ero stato, assieme al gruppo Ammappalitalia . In particolare, sembra che qualche buontempone si sia divertito a piegare il beccuccio, fino ad impedire all'acqua di sgorgarvi. Visto e considerato che ogni domenica di bel tempo il parco si riempie di un sacco di gente chiassosa, che beve fiumi di birra, non è poi così difficile risalire alla tipologia di persona che, fra una lattina di birra e l'altra, si è divertita a rovinare una delle poche sorgenti di acqua naturale ancora esistenti nel nostro territorio.



Il mio auspicio è quello che chi di dovere prenda provvedimenti a salvaguardia di questo fontanile, che era pure popolato da piante acquatiche e chiocciole d'acqua inseritevi per popolarla. Dopo tutto, la passata amministrazione comunale non ha brillato in fatto di gestione delle acque: un tema che è tornato alla ribalta di recente. Ce la faremo a far sopravvivere qualche fontanella?